News Luglio - Agosto 2010

 

PERSHING 108’
Varo Programmato a fine anno

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che riforma l'ordinamento dei porti italiani. Lo ha annunciato il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Sen. Altero Matteoli, al termine della riunione dell'organo governativo, sottolineando che «si tratta di una riforma a cui abbiamo lavorato in collaborazione e con il supporto del Parlamento, che punta a modernizzare l'attività, il ruolo e l'efficienza dei porti».

Proseguono i lavori del Pershing 108 (Gruppo Ferretti) il cui completamento è previsto per la fine del 2010. Progettato dal designer Fulvio De Simoni con il supporto dell’AYT (Advanced Yacht Technology) del Gruppo Ferretti, la nuova imbarcazione monta tre motori Mtu diesel da 1815 kw e, grazie alle tre eliche di superficie Arneson, raggiunge una velocità massima di 41 nodi. Con il solo motore centrale in funzione è possibile raggiungere un’ autonomia, navigando a 11 nodi, di 1070 miglia nautiche. Da un punto di vista architettonico, Pershing 108’ dispone inoltre anche di un sun deck spazioso, corredato di un’innovativa consolle di guida, due larghi prendisole, ampio divano a C con tavolo che può abbassarsi a livello della seduta, bimini top, ice box e lift passavivande che scende fino in cucina, rendendo quest’area indipendente e funzionale per godere al meglio i momenti di relax a bordo.


Tecnologia Trasporti Mare

 

TRIESTE PRIVATIZZA IL TERMINAL CROCIERE
Al via la gara bandita dall'autorità portuale

L’Autorità portuale di Trieste ha dato avvio alla gara per la privatizzazione della Trieste Terminal Passeggeri, la società costituita nell’aprile 2007 per la gestione delle stazioni marittime e dei servizi di supporto ai passeggeri. «La Trieste Terminal Passeggeri ha raggiunto sin dalla nascita importanti risultati e rappresenta, pertanto, un polo di forte interesse per gli investitori privati» scrive l’Authority in una nota. La procedura di privatizzazione della società fondata dall’Autorità Portuale prevede una gara a evidenza pubblica per la cessione ad un partner privato del 60% del capitale sociale della Società. «Siamo arrivati all’atto finale per la cessione del 60% della Trieste Terminal Passeggeri come previsto dalla legge – afferma il presidente dell’Autorità portuale, Claudio Boniciolli – Il tempo in cui la società è stata gestita dalla compagine guidata dal dottor Gianfranco Gerini, è stato utile per presentare un assetto societario e risultati di bilancio che rendono appetibile la società agli investitori privati che possono essere attratti anche dagli investimenti dell’Autorità portuale. Inoltre attraverso la società è stato possibile chiarire e mettere in evidenza quali siano i reali risultati economici conseguibili attraverso una buona gestione. Come detto più volte, supportati anche da autorevoli pareri della magistratura contabile, vogliamo vendere e non svendere o regalare. La procedura sarà conclusa come previsto entro il corrente anno». La Trieste Terminal Passeggeri S.p.A. è stata costituita nell’aprile 2007 dall’Autorità portuale di Trieste, che ha sottoscritto l’intero capitale sociale di € 750.000. Nasce con la finalità di organizzare i servizi generali, quali la gestione delle stazioni marittime e dei servizi di supporto ai passeggeri - come individuati dal Decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 14 novembre 1994. Ttps.p.A. è, inoltre, socio di maggioranza della Trieste Yacht Service S.r.l., costituita per lo sviluppo del traffico e di tutte le attività e servizi di assistenza, anche logistica, ai mega yacht. La società gestisce, attraverso concessione della durata di venticinque anni, a decorrere dall’1 gennaio 2008, il Terminal Crociere localizzato sul Molo Bersaglieri, in prossimità della centralissima piazza Unità d’Italia, il Terminal Passeggeri al Molo IV, il Terminal Traghetti Ormeggio 57 in Porto Nuovo e l’Ormeggio 22 in Porto Vecchio. La società ha anche in concessione parte delle Rive, il principale waterfront di Trieste.

Avvisatore Marittimo

 

ARRIVO E PARTENZA DELLE NAVI DAI PORTI UE
Approvata la direttiva che semplifica le formalità di dichiarazione

Il Parlamento Europeo ha approvato il progetto di direttiva per semplificare le formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e partenza dai porti UE, le cui disposizioni saranno attuate tra il 2012 e il 2015. In particolare, la semplificazione delle suddette procedure amministrative costituisce un passo importante, non solo in termini di riduzione dei costi del trasporto marittimo che garantisce la movimentazione di circa il 40% delle merci in seno al mercato interno, ma soprattutto in considerazione dell’implementazione di tale alternativa di trasporto che, com’é noto, risulta meno inquinante e più sicura. Il provvedimento lascia agli Stati membri, alle istituzioni del settore e alle autorità portuali, cinque anni per predisporre sportelli amministrativi unici in tutti i porti. Dal 2013 la direttiva consentirà inoltre di semplificare e armonizzare una serie di procedure e, più in particolare, di ridurre la ripetizione della trasmissione di dati alle varie autorità amministrative nei porti. La Commissione Europea ha ricordato come, contrariamente alle altre modalità di trasporto (le cui formalità amministrative sono state considerevolmente alleggerite con l'istituzione del mercato interno), quello marittimo sia tuttora soggetto a complesse procedure amministrative, come, per esempio, quelle derivanti dalla regolamentazione doganale e dal diritto internazionale in materia di acque territoriali, per cui, quando una nave viaggia tra due porti dell'Unione Europea, occorre comunque procedere a delle formalità amministrative, sia alla partenza che all'arrivo, come se si trattasse di operazioni di commercio internazionale. La direttiva adottata completa la prima di una serie di azioni a breve termine avviate nel 2009 nell'ambito dell'iniziativa che prevede uno spazio europeo di trasporto marittimo senza ostacoli.

Informare

 

OPERAZIONE TIRRENIA - SIREMAR
Silenzio sospetto da fintecna

È «incomprensibile e sospetto» il silenzio di FINTECNA a 12 giorni dalla presentazione dell’unica offerta vincolante per l’acquisizione di Tirrenia e Siremar da parte di Mediterranea Holding. A sottolinearlo è il segretario generale della Uiltrasporti, Giuseppe Caronia. «Fintecna continua ostinatamente a mantenere un incomprensibilmente e sospetto silenzio sull’accettazione o meno dell’offerta. Altro silenzio ancora più sospetto - prosegue Caronia - è quello sul nominativo dell’amministratore unico o degli amministratori unici. In effetti, dalla lettura del testo del decreto non si riesce a capirlo, decreto approvato dal consiglio dei ministri il 30 giugno scorso «nel preminente interesse pubblico connesso alla necessità di assicurare la continuità del servizio pubblico di cabotaggio marittimo» che ha di fatto decapitato il management di Tirrenia, causando il caos totale in azienda con un prevedibile effetto opposto a quello che il decreto dichiara di volere conseguire. Evidentemente le vere motivazioni del decreto sono ben altre ed anche loro sono, come tutta la vicenda, ammantate da uno pesantissimo silenzio. Mi aspetto ormai - afferma Caronia - che venga apposto il segreto di Stato sulla privatizzazione della flotta pubblica in modo che non se ne possa più neanche parlare. A mio modo di vedere comunque, l’unica spiegazione logica di questi silenzi è l’inconfessabile ed inconfessata consapevolezza di governo e di Fintecna che il bando di gara, in quanto sbagliato, sia stato un vero e proprio fallimento e che l’offerta che il ministro Matteoli ha frettolosamente ed inopinatamente giudicata formalmente ricevibile, sia in realtà del tutto irricevibile». «Ed è forse questa - dice ancora Caronia - la vera ragione della prevista nomina di un manlevato e deresponsabilizzato amministratore unico che, scommetterei, sarà di provata fede Fintecna. E sono anche convinto che l’offerta sia irricevibile non solamente dal punto di vista finanziario ma soprattutto in ragione della assoluta mancanza di garanzie e clausole sociali come ben dimostra l’annuncio di 540 esuberi da parte dell’amministratore delegato della new-co, Alexis Tomasos, e che costringe evidentemente la stessa Fintecna che pur, a mio avviso, non vede l’ora di liberarsi di Tirrenia, a trincerarsi nel silenzio ed a prendere tempo in attesa di non si sa che cosa». «Si riprenda piuttosto - chiede Caronia - un percorso di saggezza e di responsabilità. Si fermino gli orologi e si emani un nuovo bando con cinque gare, una per ognuna delle cinque diverse società, gare che siano tutte, indipendentemente dalla proprietà statale o regionale delle società, coordinate dal governo che dovrà garantire la contestualità dei tempi di privatizzazione e la omogeneità di condizioni per tutti i lavoratori del ex gruppo Tirrenia. Si apra finalmente un confronto a tutto campo con il sindacato, il quale, in presenza di solide garanzie occupazioni e contrattuali, saprà responsabilmente fare la sua parte».

Shippingonline

 

2010, ANNO INTERNAZIONALE DELLA GENTE DI MARE
Accolta la proposta del segretario generale dell'IMO

L’IMO (Organizzazione Marittima Internazionale) ha dichiarato il 2010 anno del Marittimo: questo è stato deciso, su proposta del Segretario Generale di questa organizzazione E.E. Mitropoulos. nel corso della 102a sessione IMO tenutasi a Londra dal 29 giugno al 03 luglio 2009. L’intenzione dell’IMO è quella di rendere omaggio agli 1,5 milioni di marittimi nel mondo provenienti da molte nazioni del pianeta che con il loro lavoro danno un elevato contributo al benessere della società mondiale. Riferendosi a questa iniziativa Mitropoulos, in un suo recente messaggio rivolto alla Gente di Mare afferma: “Lo faremo con viva gratitudine, in riconoscimento dello straordinario servizio da voi reso ogni giorno della vostra vita professionale, spesso in circostanze pericolose, per consegnare agli oltre 6,5 miliardi di persone del mondo il frumento da cui deriva il nostro pane quotidiano, il gas e il petrolio che riscalda le nostre case o muove i nostri veicoli e i doni che condividiamo e di cui godiamo con le nostre famiglie e amici nel corso di questo periodo di festività”. Il segretario Generale termina il suo messaggio dicendo: “Un milione e mezzo di marittimi che soddisfano le necessità quotidiane di oltre 6,5 miliardi di cittadini del mondo è un fatto che passa inosservato o viene dato per scontato da molti, ma che dovrebbe essere annunciato ovunque forte e chiaro. I marittimi meritano il rispetto, la riconoscenza e la gratitudine di tutto il mondo e noi dell’IMO siamo intenzionati a far sì che nel corso del 2010 il mondo prenda atto del vostro ruolo e del vostro contributo eccezionale e del debito speciale che tutti noi dobbiamo a voi. Vi ringraziamo per questo!”. Questa iniziativa è stata presa considerando che circa il 90% delle merci che circolano sul pianeta viaggia via mare e che i giovani hanno la tendenza ad abbandonare la professione marittima. Essa fa seguito ad una campagna iniziata, nel novembre 2008, dalla stessa IMO e denominata “Go to Sea” che dovrebbe servire ad invogliare i giovani a ritornare sul mare. La risposta dei marittimi non si è fatta attendere e da forum web hanno ringraziato, ma hanno tenuto a sottolineare che per riportare i giovani sul mare, oltre a questa iniziativa, occorrono azioni forti per migliorare le condizioni di vita sulle navi.

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